
Sabato 17 aprile 2010
Cavallerizza Reale - Maneggio ore 20.30
UN FINALE PER SAM
di e con Pierpaolo Congiu e Antonio Villella
aiuto regia Eloisa Perone
musiche Bruno Franceschini
video Fabio Melotti
luci Cristian Perria
costumi Luciana Gravina
Crab
Lo spettacolo indaga i meccanismi di iterazione nell'essere umano, l’incapacità di uscire, di evadere, proprio come suggeriscono i personaggi di Finale di partita. La rilettura di Crab immagina una possibile evoluzione dei personaggi di Beckett (Hamm e Clov) ai nostri giorni. Nel testo nulla si muove, quasi per non morire, per non cambiare «...e intanto si va avanti». I personaggi non possono cessare di vivere, fanno parte della storia del teatro, le loro battute e i loro dialoghi sono immortali, così come lo è il loro tempo (il loro cronometro interiore). La compagnia si è interrogata su come sarebbe stato oggi affrontare quei personaggi, immaginando che in quel bunker il tempo sia passato. Nel 2010 la partita si gioca con carte diverse, in un mondo che non si nasconde più dietro al nulla, ma che si maschera con il troppo, un mondo dove non è più la bomba atomica il pericolo imminente, ma il quotidiano produrre superfluo dell’essere umano e la sua innata capacità di auto-distruzione. Il rapporto tra Hamm e Clov mette in discussione oggi come allora i due attori, che in scena tentano di dare un motivo alla loro esistenza, giocandosi il confine tra scena e realtà.
Crab ha come obiettivo quello di costruire nuovi percorsi artistici e formativi che privilegiano il linguaggio teatrale come tramite per la sperimentazione di nuove forme di comunicazione e interazione. Oltre a svolgere attività di formazione la compagnia intende sperimentare la riscrittura e la rilettura di testi teatrali a partire da un’esigenza: quella che il teatro deve tornare ad essere popolare e cioè appartenere al linguaggio della gente.
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