RIGENERAZIONE ‘08 Ed č solo l’inizio…

RIGENERAZIONE comincia e lo spazio scenico delle Officine Caos si divide in due. Due momenti teatrali molto diversi tra loro: diversi i colori, gli umori e il gusto che lasciano.
 
Elektra atto rigenerativo
La compagnia Lilithstasopra presenta una personale lettura dell’Elettra in cui Cassandra può diventare la luce di un video dalle immagini sgranate, sovraesposte e povere sul buio di un cubo di rete e metallo. Sul buio di un antro di sogni, ricordi, soffocamento e volontà di fuga e vendetta. 
Vendetta perchè, se la musica si incanta, il gioco a molla perde la sua carica e Oreste resta incastrato nel ricordo, nelle risate di bambini e nei sogni interrotti dal rumore di passi regali, materni e meschini.
Mi aspettavo, d’un tratto, di poter provare quelle stesse cose, come succede con i miti che per certi motivi e per certi momenti ci abitano e, invece, qualcosa mi mancava. Persa nella ripetizione di un gesto, in un “modo” che sento distante.
Come se di un’intera ricerca poetica e di un insieme di intenti potessi, alla fine, prendere solo-lontana- il mio piccolo pezzetto.
 
Oklahoma o Iowa… ovvero le grandi lezioni di cinema  
Dall’altro lato della sala si esibiscono Luigi Ciotta, Pierpaolo Nuzzo e Luca Zennaro. In arte i Fiasco Divino.
Ognuno porta in scena il proprio corpo da clown segnato di quel difetto accentuato che ogni individuo -clown e non- porta con sé. Hanno tonalità con cui sanno giocare e un modo naif di calcare la scena.
I momenti si susseguono rapidi, la mimica facciale rincorre e si adegua alla modulazione della voce. Poi sfuma in un mondo bambino.
Rimane il tempo di una risata per delle idee preziose che sono ben piazzate nel gioco del non prendersi troppo sul serio. Nel ritmo di chi è impacciato e poi sorride, di chi gioca coi sonagli e di chi spara solo con le dita.

Chiara_L
damsdalvivo.org

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