
Nato nel settembre 2006, svolge attività di produzione, insegnamento e ricerca nell’ambito dello Yoga - Arti Teatrali - Ricerca Olistica. Il benessere psico-fisico della persona è l’obbiettivo principale del Centro, che unisce tali pratiche perché considerate strumenti preziosi per la realizzazione della propria vita spirituale e terrena. Così come l’Arte anche lo Yoga è un percorso intimo ed al tempo stesso comunitario, un momento privilegiato di ascolto interiore e disponibilità verso il prossimo.
con Serena Barbieri, Erika Di Crescenzo, Robi Mais, Sergio Murru, Daniele Volpin
e con Valentino Farina (chitarra)
regia Erika Di Crescenzo
scene Annamaria Carborjn
luci Alessandro Giverso
Centro Daiva Jyoti
Tavole consumate - vite consumate. Cumuli di immondizia fra corpi rifiutati in un senso di solitudine e spreco che accende la rivolta. Lo spettacolo nasce dall’osservazione della tela di Angelo Morbelli del 1884, ispirata ad un fatto di cronaca nera del tempo e raffigurante due corpi suicidi distesi al fianco di una tavola consumata. Si tratta di un’ultima, tragica, ebbra, eccessiva cena la cui fine sarà scandita dal suicidio premeditato dei due conviviali. «Siamo al terzo allestimento - spiega la compagnia - ogni volta diverso dai precedenti pur mantenendo il motivo di fondo dell’ispirazione iniziale: l’unione amorosa consacrata attraverso il rito di morte. Quanto tempo trascorre tra il pensiero e l’atto? A dispetto di chi si compie un suicidio? E tutti quelli che l’hanno compiuto saranno ricordati come desideravano? Questa volta la scena ha il desiderio di opporsi al degrado, al consumo che la circonda e il suicidio diviene l’ultimo gesto estremo di ribellione, che annunciando la propria sconfitta mostra una grazia che non è di questo mondo».
ASFISSIA
Centro Daiva Jyoti
photogallery[+] [foto di Alessandro Baro + Arianna Merlo]
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Via Tirreno 151 10137 Torino
Contatti: 011 32701457/ 3398757696
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