
Beppe Navello e Ugo Perone, rispettivamente direttore e presidente della Fondazione Teatro Piemonte Europa, hanno presentato nei giorni scorsi il cartellone 2009-2010 del TPE.
La presentazione è avvenuta al Teatro Astra, ormai nuova casa della Fondazione dopo i due anni trascorsi alla Cavallerizza Reale e in attesa del Rettilario, progetto non accantonato di moderno centro di cultura teatrale internazionale: nel frattempo il Teatro Astra ha dalla sua il fatto di essere un vero e proprio teatro con tanto di sala prove, uno spazio di ritrovo che si trasformerà all’occorrenza in Café Chantant, camerini, magazzini, e di certo non ultimo, uno tra i palcoscenici più attrezzati e spaziosi del territorio.
L’idea è dunque quella di rendere l’edificio di via Rosolino Pilo 6 una “Casa del Teatro”, “un luogo-ha spiegato Navello- in cui si lavora dal mattino alla sera, vivo e abitato, proprio come accade nel resto dell’Europa”. Perché è all’Europa che continua a guardare il TPE, adesso forse più che mai, mettendo a frutto la buona frequentazione, gli scambi e le collaborazioni internazionali di questi anni, con progetti transfrontalieri che in parte contribuiscono ad attutire le difficoltà che in questo periodo hanno investito tutto il settore della cultura e dello spettacolo.
Inoltre non si tralasciano le celebrazioni per l’Unità d’Italia, i momenti di formazione e approfondimento, le collaborazioni con alcune tra le più interessanti realtà cittadine e lo sforzo produttivo che immette in stagione sette allestimenti targati TPE tra cui due novità: “RadioDramaShow” di Alberto Gozzi e “7 14 21 28” con Antonio Rezza.
La stagione teatrale presentata è divisa in sei “capitoli” ( due in più dello scorso anno) ciascuno dei quali dedicato a un genere: Classici: offre spettacoli anche d’innovazione che tuttavia affrontano i grandi testi e i grandi autori del Teatro di tutti i tempi come “sogno di una notte di mezza estate” di Andrea Battistini e Maurizio Donadoni o l’”Avaro” proposto dal Teatro delle Albe
Tempi moderni accoglie regie e attori che si fanno cantori della contemporaneità : sono spettacoli di teatro civile e sociale, in sintonia col tempo in cui viviamo, novità assolute in continuo dialogo creativo con altri linguaggi artistici. Tra di essi “Mai morti” di Bebo Storti, “manca solo la domenica” con Licia Maglietta, il premiato “Orson Welles’Roast” con Giuseppe Battiston
Teatro europeo : ovvero il meglio di Teatro a Corte 2009 e di ciò che è stato prodotto oltrefrontiera. Spettacoli curiosi, ibridi di forme e generi, artisti innovativi dalle intuizioni stravaganti e geniali. Tra di essi la Compagnia francese Cie,Jerome Thoams, Familie Floz.
Palcoscenico Danza : è la stagione del Centro Coreografico Rettilario diretto da Paolo Mohovich, frutto delle sinergie create in dieci anni di vita del Balletto dell’Esperia con realtà artistiche internazionali come il Centro Dramatico de Aragòn, il Malandain Ballet Biarritz e Tmesis Theatre
Spazi sonori “momento dedicato ai suoni del tempo presente” pensato e realizzato in collaborazione con Musica 90. Tra gli artisti presenti Roberto masotti e Gianluca Petrella, Luois Moholo-Moholo, Keith & Julie Tippetts e Minafrris Orchestra, Joakim Bouaziz
Eventi speciali ovvero tutto ciò che per contaminazioni, collaborazioni o intuizioni altre si spinge oltre il teatro:da Artissima alle celebrazioni per l’Unità d’Italia, al café Chantant che coniuga parole, musiche e sapori di culture diverse.
Monica Bonetto