Percorsi alternativi

Tra i 20 ed i 100. Sono numeri che indicano la capienza di quattro sale cittadine, accomunate dalle ridotte dimensioni ma estremamente distanti nelle proposte. Quattro ambienti polifunzionali, dislocati in quartieri diversi, ciascuno con un proprio pubblico a cui forniscono cibo per la mente. Per tutti i gusti. Esperimenti coraggiosi ed iniziative tradizionali o radicate in un percorso di ricerca ormai consolidato. Manifestano le tante facce della creatività e della vivacità culturale torinese. La trentennale compagnia Anna Bolens gestisce la minuta Associazione Teatro d’Uomo di via Bligny 10, dove incornicia preferibilmente teatro da salotto, come Le signorine Snob da Franca Valeri ad ottobre, con la regia di Piero Marcelli, che firma anche la messinscena tra musica e parole, per voce recitante e pianoforte, del racconto Il compagno segreto di Joseph Conrad, a metà novembre (www.annabolens.it). E’ originale ma tradizionale al contempo il cartellone sotterraneo del Tangram Teatro nell’omonima sala al piano seminterrato di via Don Orione 5. Originale forzatamente, perché lo spazio non consente allestimenti complessi con molti attori e ricche scenografie: hanno trovato casa al Tangram parecchi monologhi od assoli di teatro danza, ma anche pièces di prosa e musica senza esigenze esorbitanti, come FDA Bocca di rosa e altre storie o La buona novella; il cartellone 2009/2010 terminerà a maggio con l’ultima produzione del Tangram, Viaggiando; nei mesi precedenti, tra gli ospiti si segnalano Michele Di Mauro con Enrico 4 (a febbraio), il Teatro di Sinnai in Frida (a marzo); il Tangram presta anche attenzione alla compagnie emergenti, accogliendo Marco Gobetti, i Supershock, Fabrizio Coniglio & Alessia Giuliani; dopo ben due allestimenti dedicati a Fabrizio De André, Bruno Maria Ferraro e Ivana Ferri presentano in prima nazionale a gennaio un terzo lavoro incentrato sul cantautore ligure dal titolo Conta le stelle se puoi (www.tangramteatro.it). Nel quartiere Vanchiglia, in via Buniva 24, è ormai dalla stagione 2004/2005 che spopola il Teatro della Caduta, creato e gestito dal gruppo omonimo di Massimo Betti Merlin e Lorena Senestro. Giovani e coraggiosi, hanno rilanciato il vetusto varietà grazie al coinvolgimento di tanti artisti di varie discipline ed il favore del pubblico attratto dalla gratuità dell’ingresso (sono ben accette le offerte a cappello). Il palco è piccolissimo e la sala contiene al massimo 50 spettatori, a cui capita spesso di assistere ad intrattenimenti di qualità, surreali, seri o decisamente spassosi; il sipario si è riaperto per la stagione 2009/2010 proponendo la nuova, mutevole versione del varietà della Caduta, ogni martedì, con la regia di Lorena Senestro; tra gli altri in programma ci sono il duo comico al femminile Ledueunquarto in La quinta dimensione, il mago Dario Galati in Magic Dorian, Irene Serini in Moana Porno revolution (tra fine ottobre e novembre); a dicembre sarà ripreso il bel soliloquio di Lorena Senestro Dialoghi tra Leopardi e si sancirà una liaison tra la Caduta ed il Festival Insoliti nella serata Art Niveau Terremoto (www.teatrodellacaduta.org). E’ una scommessa audace ma ha dato già buoni risultati, quella del quartetto Giovara, Amaducci, Chiama, Carboni, che nel 2007 hanno rilevato e ristrutturato un ex panificio a Mirafiori Sud, chiamandolo Spazio Performativo Zone, in via Riccio 8: un luogo in cui far incontrate il pubblico con un florilegio di attività tra prosa, danza, video musica e tecnologia. Dopo una prima stagione sperimentale ma gratificante, anche per l’interesse dimostrato dalla Circoscrizione X, dall’Associazione Commercianti del quartiere e dalle scuole, soddisfatte di vedere teatro professionale senza essere costrette a trasferte in centro, Zone riparte con un cartellone variegato da dicembre a maggio; da evidenziare un ciclo di reading multimediali, curati dal regista Massimo Giovara, il 9, 16, 23, 30 aprile 2010: Anticorpi Americani, dalla beat generation a Chuck Palahniuk. E’ la compagnia ‘O Zoo Nô l’anima di A-Zone/Nuovi confini performativi; il progetto 2009/2010 prevede, per meglio incunearsi nel territorio, incursioni artistiche in altri luoghi del quartiere oltre al cartellone nell’ex panificio, che comprende alcune prime nazionali di ‘O Zoo Nô, Xmas card il 22 dicembre e EX-S il 14 maggio; tra gli altri, si esibirà a Mirafiori il 13 febbraio il Laboratorio Teatrale Re Nudo, con Piergiorgio Cinì e Pierpaolo Marini in L’amore, probabilmente (www.ozoono.it).

Maura Sesia

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