
VENTI SIGARETTE A NASSIRYA
Informalmente, dalle tavole di un palcoscenico passa una lancinante verità. Si sapeva, si sarebbe potuto evitare, gli alti comandi erano al corrente, ma da poco hanno acquisito impunità. Venti sigarette a Nassiriya la nuova produzione dell’Associazione Baretti appare come una lettura di brani del romanzo omonimo, che il regista Aureliano Amadei ha redatto dopo la strage di Nassiriya; il lavoro, algido ed essenziale, si adegua alla cornice teatrale con la concessione di alcuni effetti di luce (efficaci, di Alberto Giolitti) e dell’accompagnamento musicale dal vivo (della cembalista nonché pianista Roberta Tagarelli); il 12 novembre del 2003 un attentato kamikaze a Nassiriya in Iraq uccide 28 persone (di cui 19 italiani) tra militari e civili: Amadei sopravvive miracolosamente e decide di narrare la sua esperienza per iscritto; dal supporto cartaceo al palcoscenico, questa versione ha il merito soprattutto di ampliare il pubblico (qui inchiodato, attento e partecipe), portando quella straziante vicenda fuori dalle librerie, dentro i teatri. Protagonisti ai leggii sono lo stesso Amadei e il bravo attore Giancarlo Judica Cordiglia, una sorta di alter ego, infatti come l’autore è claudicante (conseguenza dell’attentato) e, complice la penombra, assomiglia ad Aureliano, che ha scelto, per chiudere la performance, di serrare le pagine, sedersi su una cassa in proscenio ed esprimere le sue perplessità, avvicinando ulteriormente la gente ad una verità lontana da quella propinata a suo tempo dai mezzi di informazione; Amadei parla non come un attore ma in quanto testimone oculare di una tragedia annunciata, perché i vertici militari sapevano e non fecero nulla; a Roma si era appena svolta una grande manifestazione contro la partecipazione italiana alla guerra in Iraq: dopo Nassiriya il movimento di protesta svanì. Fu un caso? Venti sigarette a Nassiriya pone domande inquietanti; è un evento teatrale toccante, urticante, avvincente; un’occasione di denuncia, che avrà altre opportunità di ribalta.
Maura Sesia