COME NEL MIGLIORE E PIÙ RIUSCITO PSICODRAMMA: LE MAMMOLE

L’associazione 15febbraio, con il sostegno del Sistema Teatro Torino, ha presentato venerdì 4 novembre al Teatro Carignano lo spettacolo Le mammole. Ospite della rassegna “Prospettiva 09”, l’allestimento firmato da Lorenzo Fontana porta in scena un testo di Michel Marc Bouchard, in particolare l’opera che consegnò il drammaturgo canadese alla notorietà, smuovendo l’attenzione della critica e collezionando riconoscimenti e premi di rilievo. I personaggi della pièce sono un gruppo di detenuti rinchiusi in un carcere del Quebec; un giorno, decidono di rappresentare la storia del più anziano tra loro, Simon, accusato di omicidio. Attraverso la messinscena, cui assiste quale unico invitato un alto prelato che al tempo fu testimone del delitto, si tenta di ricostruire i momenti che precedettero l’omicidio, quelli che  portarono Simon ad uccidere il suo primo amore e che l’uomo non riesce a ricordare. Come nel migliore e più riuscito psicodramma, si farà luce sulla verità, una verità intuita sin dall’inizio a dire il vero, ma il senso della piece non sta certo qui; la scrittura è quotidiana, scava schietta nei sentimenti, dichiara piuttosto che alludere, usa la finzione per rafforzare la realtà, il travestimento per definire l’identità, adotta toni sommessi per ribadire con forza il diritto ad essere riconosciuti e rispettati per ciò che si è. La regia di Fontana raccoglie un numero contenuto di spettatori sul palco del Carignano chiuso dal sipario tagliafuoco, coerentemente utilizza pochi elementi scenici e ne fa uso sapiente ed evocativo ( esemplare a questo proposito la scena del banchetto nuziale), affida a piccoli registratori fuori moda le poche musiche scelte e li fa azionare dagli stessi attori; poi conduce se stesso e gli altri 4 interpreti lungo i percorsi di una recitazione che predilige la sottrazione, che affida a sguardi, pause, silenzi, mezzi toni, la ricerca di una verità che va oltre la materia narrata per farsi sostanza profondamente umana.
Lo spettacolo cattura, coinvolge, commuove; il finale, con l’apertura del sipario sulla sala del teatro illuminata di rosso e i due personaggi anziani che si avviano lentamente all’uscita, è la giusta, toccante conclusione.
Recitano Nicola Bortolotti, Fausto Caroli, Andrea Collavino, Giancarlo Judica Cordiglia, Luigi Valentini e lo stesso Fontana. Luci di Cristian Zucaro. Assistente alla regia, Valentina Diana.

 

Monica Bonetto

 

 

 

 



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