
È gratificante per la giovane compagnia italiana Ledueunquarto partecipare, e non sfigurare, alla XVI edizione della rassegna internazionale di teatro di figura Incanti. Martina Soragna e Silvia Laniado, che hanno dato vita nel 2007 a Ledueunquarto, hanno presentato Retrò, unico spettacolo del festival en plein air, nell’arena della Casa del Teatro Ragazzi. È una sintetica e spassosa bizzarria a base di burattini e gestualità.
La pièce è introdotta da una pseudo presentazione parlata e mimata, come per rivolgersi a spettatori stranieri o di altre abilità, ma la versione gestuale è quanto mai bislacca e buffa, incentrata sulle assonanze e non sul senso. A questa segue un quadro musicato double face, prima dietro poi davanti ad un sipario in cima al quale le interpreti animano due burattini: uno imiterebbe, molto lontanamente, le fattezze di Fred Buscaglione, mentre l’altro, la bella della canzone, è, per licenza poetica, un pappagallino verde. Poco importa la scarsa verosimiglianza di una liaison tra uomo innamorato e animale casalingo, è ugualmente toccante la scena in cui si consumano amori e bisticci, passione e confusione, dispetti e rappacificazioni. Nonostante gli inconvenienti lo spettacolo si fa e Soragna e Laniado mostrano ottima intesa scenica e comica efficacia.
Non per niente la coppia di attrici si è formata attraverso un percorso di teatro fisico. Ledueeunquarto sono da segnalare in quanto nuove leve della comicità teatrale (e non del cabaret). E soprattutto sono donne per nulla intimorite di imbruttirsi al fine di divertire. Un bell’esempio, in questo momento storico (e alla storia è dedicata la presente edizione di Incanti), di senso critico e capacità di ironizzare su sé stessi. Confidando che l’acume allunghi la vita, Incanti dà appuntamento al 2010 per la XVII edizione.
Maura Sesia