COME D’INCANTI

È incentrata sulla Storia la XVI edizione della rassegna internazionale di teatro di figura Incanti, presentata non a caso presso il Museo Diffuso della Resistenza: la Storia, pur in senso lato ed onnicomprensivo, sarà il tema principe di questa e molto probabilmente delle prossime due edizioni. E non è stata estemporanea neppure l’apertura della conferenza stampa, affidata a Francesca Brizzolara con i suoi burattini, o meglio, con quelli del nonno Carlo, paracadutista della Folgore, prigioniero in Egitto durante il secondo conflitto mondiale e che con i suoi omini di legno rese meno angosciosa la vita in campo di concentramento. Incanti si svolge dal 29 settembre al 4 ottobre tra Torino, Grugliasco e Rivoli, ospitando quattordici pièces in più repliche, con sei prime nazionali ed una assoluta; accolgono gli allestimenti per tutti la Casa del Teatro Ragazzi ed il Teatro Vittoria di Torino, le matinées per ragazzi lo Chalet Allemand di Grugliasco, mentre al Castello di Rivoli, casa natale del festival, si tiene il workshop di teatro d’ombre, condotto da Alba Zapater il 3 e 4 ottobre. Alberto Jona di Controluce Teatro d’Ombre, compagnia che ha ideato e dirige la manifestazione, ha ribadito il concetto, ancora inusuale in Italia, di un teatro di figura per adulti, aspetto invece di pubblico dominio in Germania o in Inghilterra. Ma c’è spazio anche per i ragazzi, con l’allestimento per le scuole di Grugliasco Que viene el lobo! della spagnola Compagnia Kamante, sulla figura del lupo delle fiabe ribelle allo stereotipo che lo ingabbia ed anche gli spettacoli di  domenica 4 ottobre alla Casa del Teatro Ragazzi,  Retrò di Ledueunquarto e Platero hi-hò di L’Asina sull’Isola, sono adatti ad un pubblico di famiglie. L’inaugurazione di Incanti è affidata all’ungherese, ormai di stanza in Italia, Giulio Molnar, con La passione delle pecore, che coinvolge otto artisti di fama europea in un percorso sulle connivenze tra religione e violenza. Il 30 settembre sarà ospite speciale Neville Tranter con il suo Stuffed Puppet Theatre, che rappresenta Cuniculus, sul mondo che verrà dopo un ennesimo conflitto interplanetario; Tranter, apprezzata presenza in precedenti edizioni di Incanti, ha avuto anche l’onere di dirigere la produzione del festival, frutto del Progetto Incanti Produce 2009: si vedrà in prima assoluta uno Studio su Frankenstein. Tra i vari altri debutti nazionali, il 1 ottobre c’è Licht und Schatten in Bamberg di Norbert Goetz, sui mille anni della città tedesca di Bamberg; a seguire, Francesca Brizzolara di Sensounico/Tecnologia Filosofica propone Le teste di Pallino, un lavoro recitato dai burattini che il nonno Carlo utilizzò durante la sua prigionia in Egitto. Sabato 3 ottobre Controluce Teatro d’Ombre sigla questa edizione di Incanti con la ripresa di Didone ed Enea, a dieci anni dal debutto: nuova sarà la partecipazione dell’ensemble SuonAntico diretto da Valerio Zanolli, con il compito di eseguire la musica dal vivo. L’opera torna a Torino dopo felici tournée in Europa, Asia e Nord Africa.Il cartellone completo è su www.festivalincanti.it

Maura Sesia

 

 

 

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