UN ALTRO INCIDENTE

Ci sono spettacoli che rispetto a quelli cui si è abituati ad assistere normalmente sembrano fatti di altra sostanza, impastati  di altri pensieri e parole, creati con una grazia che si dava perduta. Sono incontri che sorprendono per il loro stesso comparirci dinnanzi, così poco annunciati, così tersi e precisi da fugare ogni fraintendimento.
Nascono da un’idea forte che si rende imprescindibile, da un lavoro onesto di domande che esigono risposte, di frasi cesellate con cura, di corpi cui la sapienza del mestiere non ha intaccato la generosità. Nessuna ruffiana operazione culturale, nessun cedimento alle lusinghe del mercato, nessuno scaltro espediente di richiamo. Se non il pubblico che assiste alla rappresentazione, che fa girare la voce tra amici e conoscenti, che si rammarica che le repliche siano così poche.
E’ quanto è successo durante le 3 repliche di “Cristo muore in fabbrica: è solo un altro incidente”, spettacolo della Compagnia Marco Gobetti andato in scena alla Cavallerizza reale per la stagione della Fondazione TPE tra il 21 e il 23 maggio.
Il testo, scritto dallo stesso Gobetti, è evocativo, poetico, ironico, politico, un distillato di inedite allegorie terrene accudite dalla grandezza interpretativa di un attore raro e necessario come Ruggero Dondi; la musica è colonna sonora imprevedibile, irruente e discreta all’occorrenza, eseguita con suggestiva creatività da Dario Buccino.
Sta tutto qui il successo dello spettacolo: nell’incontro artistico e umano di tre diversi talenti, nella preziosa alchimia di competenze e doti, nella consonanza di desideri e soprattutto nell’assoluta convinzione che “il teatro si può dire civile quando bada ai cives, stimolandone la coscienza dei diritti e arricchendone le possibilità di conoscenza, di pensiero e di sogno”.
Così si racconta di Cristo che torna sulla terra reincarnandosi prima in un ladro, poi, da ultimo, in un operaio il cui corpo viene estratto da una fabbrica in fiamme. Si racconta il nostro tempo fatto di ingiustizie, ottusità, diritti calpestati, ignoranza indotta. Si gettano semi per coltivare rivolte future, dell’anima e della mente. Si fa Teatro.
Per questo, quando sarà, non perdetevelo.      

Monica Bonetto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Condividi

Tutte le RECENSIONI
dESDEMONA OVVERO DELL'AMORE PERDUTO [+]
MARGINALIA 08/09 [+]
UN SOGNO PER MARIA[+]

CIBI FANTASTICI [+]
HOMO STUPIENS /Le riflessioni di un clown [+]
il luogo dedicato all’incontro [+]
pROVA D'ATTORE [+]
GIUSEPPE BATTISTON È ORSON WELLES [+]
UNDERWORK [+]
C'È PASSIONE, EMOZIONE, LORDURE, SANGUE... [+]
TRIPODI [+]
È DIVERTENTISSIMO LE SORELLE BRONTE [+]
SINGOLAR TENZONI PALADINI DI FRANCIA [+]

NONOSTANTE LA PIOGGIA... CIAU BALE [+]
GIOCATEATROTORINO [+]
A PROPOSITO DI SHAKESPEARE [+]
INCREDIBILE BARONE [+]
FONDATE SULLA NARRATIV: POCAPAGLIA E STORIA DI UNA PENNUTA [+]
UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO: MOSCHETTIERI... [+]
BIT BIT [+]
JERUSALEM. 5 QUADRI SULLE VICENDE UMANE [+]
Favolosofia II: accattivante e divertentE [+]
LA STORIA DI REGINA E ALFONSINO [+]
VERSO ELETTRA: AZIONE DETTA E TRATTEGGIATA [+]
FESTIVAL DELLE COLLINE 2009 [+]
UN ALTRO INCIDENTE [+]
ALLA CORTE DEL TEATRO [+]
I MOTUS INAUGURANO LA XIV EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLE COLLINE [+]
THE PERSISTENCE [+]
UN GIOCO DI SPECCHI TRA LA VERITÁ DEI CORPI [+]
I SANTASANGRE AFFASCINANO IL FESTIVAL
CON UNO SPETTACOLO REFRATTARIO
A OGNI TRADIZIONALE DEFINIZIONE [+]
ASSENZA [+]
IL MISANTROPo [+]
Sport. Una piÈCE [+]
GABBIE [+]
SI CONCLUDE LA XIV EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLE COLLINE [+]
L'INCORRUTTIBILE [+]
SI È APERTA LA III EDIZIONE DI TEATRO A CORTE [+]
BIG BANG DI LUCILLA GIAGNONI [+]
IO, TU (E) L'ALTRO [+]
SOSTENERE LA CREATIVITÁ TEATRALE [+]
TMESIS THEATRE E DAVID MORENO A CORTE [+]
IF I WAS MADONNA - NUOVE SENSIBILITÀ [+]
NUOVE SENSIBILITÁ A CORTE [+]
BIOS UNLIMITED – NUOVE SENSIBILITÀ [+]
La liturgia è una danza: Katharsis [+]
SHORTRIP [+]
FLUX [+]
TEATRO A CORTE CHIUSURA [+]