Teatro Selig

Il nome deriva da Seelig, cognome di Karl Seelig, un filantropo svizzero di Zurigo che ebbe la grandezza d’animo di aiutare lo scrittore Robert Walser. Crede nel teatro come momento artistico puro, ascoltarlo, e aiutarlo finanziariamente dopo che si era ritirato in un istituto per malattie mentali. Selig in tedesco significa beato: Teatro beato! Cioè un teatro che ha una funzione catartica nei confronti dello spettatore, che fruendo dello spettacolo ne esce in qualche modo trasformato, diverso da prima. Teatro Selig ha debuttato nel 1986 a Milano al Teatro Sipario con un monologo tratto da La passeggiata di Robert Walser. Teatro Selig ricerca nei lavori che propone sempre queste caratteristiche: libertà, presenza dell’invisibile, come momento di autonomia dalla realtà, di magia, che è quello che deve rappresentare l’arte del teatro.

Quattro sono le direzioni di Teatro Selig:
- teatro letterario
- le grandi biografie
- teatro spirituale, teatro dell’anima
- teatro di impegno civile

Dopo aver iniziato con i monologhi di Marina Bassani, Teatro Selig ha conosciuto una progressiva evoluzione per giungere a rappresentazioni e spettacoli sempre più elaborati, frutto di collaborazioni con associazioni e registi internazionali e attori professionisti. Teatro selig inoltre  è ideatore del festival di cultura ebraica, e del progetto sull’Unità d’Italia.

 

 

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