Riecco il “Festival di Pirandello” tra Natalino Balasso, Mariella Lo Giudice e i dialetti

Da martedì 5 a giovedì 21 luglio ritorna la manifestazione diretta da Giulio Graglia con spettacoli a Torino, Coazze, Giaveno e Valgioie.

Pirandello declinato secondo Natalino Balasso, una mostra fotografica con scatti d’epoca e di valore inestimabile, una curiosa rivisitazione di Sabrina Gonzatto della novella “Gioventù” con protagonista Mariella Lo Giudice, il ritorno del duo siciliano Stefano Randisi ed Enzo Vetrano, un’inedita proposta in piemontese del “Giustino Roncella nato Boggiolo” e l’aggiunta del comune di Valgioie come location. Questi gli ingredienti della quinta edizione del “Festival nazionale Luigi Pirandello”, la manifestazione diretta da Giulio Graglia che ritorna da martedì 5 a giovedì 21 luglio e che porta a Torino e in alcuni paesi della Val Sangone spettacoli teatrali dedicati e ispirati all’opera di Luigi Pirandello. Un calendario ricco di spunti, quello proposto, , come ha tenuto a sottolineare il direttore artistico.
Un evento che ha radici lontane e che ogni anno si ritaglia uno spazio nel panorama culturale della regione. .
E proprio dal Gobetti prende il via l’edizione 2011 organizzata in collaborazione con il Sistema Teatro Torino e Provincia, la Fondazione Teatro Stabile di Torino, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Comune di Torino, la Fondazione CRT, la partecipazione della Regione Sicilia e con il sostegno del Comitato Italia 150, Turismo Torino e Provincia, oltre ai comuni di Giaveno, Coazze e Valgioie. L’appuntamento è dunque per martedì 5 luglio alle 19 nella sala di via Rossini con “E’ una cosa seria?” con Natalino Balasso e con la regia di Giulio Graglia. Si tratta di un lavoro che mette insieme i due atti unici “Il bel Cecè”, al quale Sergio Tofano prese spunto per la creazione del suo Bonaventura, e “L’imbecille”, ispirato al soggiorno coazzese di Pirandello. .
Allo spettacolo è abbinata una preziosa mostra fotografica allestita nel foyer del teatro. Sono dei preziosi scatti ritrovati dal Centro Studi del Teatro Stabile all’interno del fondo Lucio Ridenti. Altro debutto è Gioventù (Si muore un po’ per poter vivere), il lavoro che Sabrina Gonzatto ha pensato e costruito per Mariella Lo Giudice che ne è la protagonista assoluta. In programma anche la serata pirandelliana con Enzo Vetrano e Stefano Randisi “Per mosse d’anima”, e le “Letture dal Giustino Rondella nato Boggiolo… ma non solo” con Mario Brusa, due appuntamenti in cui a farla da padrone sono i dialetti: il siciliano nel primo, il piemontese nel secondo.
Spazio poi ai giovani artisti con “Sei Don Giovanni in cerca d’autore” e con “La casa dell’angelo verde”.

Per info e cartellone del festival vedi anche  V Festival Nazionale Luigi Pirandello

Franca Cassine

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